I Patriarchi arborei sono le piante più longeve; possono avere anche migliaia di anni e probabilmente molte di esse avranno assistito alle vicende di Caterina Sforza. Hanno storie scritte negli anelli del legno, storie legate ai luoghi e alle persone con le quali hanno convissuto.
La mostra è costituita da 12 tele romagnole stampate a ruggine con gli alberi più imponenti d’Italia a cui Tonino Guerra ha voluto dare un nome di sua fantasia, mentre i dipinti sono a cura dell’Associazione Patriarchi della Natura (www.patriarchinatura.it) che raggruppa diversi naturalisti che hanno dato vita alla Rete dei Giardini della Biodiversità.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
Per i Laboratori, le visite guidate e le serate presso Arena San Domenico è obbligatoria la prenotazione.
In caso di maltempo gli incontri con autori gli eventi serali previsti all’Arena San Domenico, saranno spostati presso il Foyer e il Teatro Diego Fabbri. Gli appuntamenti del festival si svolgeranno nel rispetto delle misure sanitarie e di sicurezza previste dalle normative anti-Covid 19 del Governo, che prevedono il distanziamento tra i posti e i necessari dispositivi di protezione personale, per cui i posti sono limitati.